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Museo A. Malandra / ex Chiesa S.S. Trinità - Via XXV Aprile - 28079 Vespolate (NO) - Italia / info@museomalandra.it



La struttura dell'edificio

Interno della chiesa con l'altare e l'abside I capitelli delle lesene della facciata Particolare delle decorazioni dell'altare Un putto decorativo dell'altare

Foto di Gabriele Baldo (2006)

La conoscenza Materica, Strutturale e dello Stato di conservazione

Descrizione della fabbrica

Il complesso è così censito al N.C.E.U.:sez. Vespolate, fg.22, mapp.A, e confina. a nord e a sud con altra proprietà, a est con giardino comunale, a ovest con la via XXV Aprile dalla quale si accede alla chiesa.

La fabbrica è conformata da un aula rettangolare con corpo absidale poligonale, da un vano annesso che costituisce la sacrestia e dal campanile. E' di dimensioni ridotte e ha una larghezza di circa 7 metri e una lunghezza di circa 23 metri (superficie 153 mq circa); ha un'altezza all'imposta della volta di copertura di circa 6.80 metri e al colmo di 10,70 metri. Le murature sono in mattoni pieni con tessitura regolare.

L'impianto è semplice ed è costituito da un'unica navata ripartita da lesene binate a formare tre campate. Successivamente si articola lo spazio del presbiterio e l'abside di forma poligonale ritmata da lesene singole. Lateralmente in prossimità dell'area presbiteriale sulla muratura a nord si erge il campanile, ad essa collegata con porta lignea, mentre dal muro opposto si accede alla sacrestia. L'interno della chiesa è fatto a due ordini: il primo, privo di finestre fatto salvo per quelle sulla muratura dell'abside, è concluso da un cornicione al di sopra del quale si imposta un secondo ordine scandito da finestroni. Questi sono sormontati da lunette che si inseriscono nella volta di copertura. La volta è del tipo a botte ed è ripartita con arconi binati a tutto sesto disposti con lo stesso ritmo delle lesene del primo ordine. Sopra il presbiterio la volta, ancora scandita dai finestroni e dalle lunette, è del tipo a catino. Ai di sopra la volta è coperta da un nuovo tetto ligneo coperto da tegole in coppo.

Le membrature interne sono assai sobrie; i capitelli delle lesene e le cornici dei finestroni appaiono lavorati a stucco. Le superfici interne sono tinteggiate con colori a calce a tinta unita, solo le lunette delle volte presentano superfici decorate.

Riguardo gli elementi di arredo della chiesa vi è l'altare in marmo variopinto con intarsi; dietro posto nel coro una cornice sagomata in lapideo che contiene un una tela dipinta. Altri elementi lapidei presenti sono la balaustra del presbiterio preceduta da gradini in marmo. Gli arredi lignei sono costituiti da un coro in noce posto nell'abside della chiesa, dalla cantoria posta sopra l'ingresso, realizzata con pannelli in noce dipinti, e da una bussola d'ingresso affiancata da armadiature fisse probabilmente originali. Infine le porte di accesso alla sacrestia ed al campanile e in particolare il grande portone a due ante di ingresso di fattura settecentesca.

I pavimenti risalgono presumibilmente al 1922 e realizzati con mattonelle in cemento pigmentato con variopinti motivi. Si presume che tali mattonelle siano collocate sul precedente pavimento originale come dimostra il fatto che la pavimentazione si arresta in prossimità di arredi ed elementi inavomibili (coro, bussola d'ingresso, armadiature); inoltre all'interno delle armadiature a fianco della bussola è ancora visibile il pavimento originale in cocciopesto.

La sacrestia è di forma quadrata (mq 25 circa) ed è collegata all'esterno con altra proprietà tramite un portoncino a due ante. Il pavimento, in pessimo stato di conservazione, è in cocciopesto e risale probabilmente all'epoca di costruzione. Il soffitto è voltato con una doppia crociera. Le pareti sono tinteggiate con colori alla calce ormai sbiaditi. La copertura è con un ordito in legno sormontato da coppi.